Le Olimpiadi di Rio e lo Zika Virus

Ci siamo la fiaccola Olimpica si è accesa, lo stadio Maracanà ha fatto da cornice alla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici 2016.

Questa edizione dei giochi sarà ricordata come la più controversa dell’era moderna.

Strutture non terminate, il doping che ha preso il posto dello sport “pulito” e ultima ma non in ordine d’importanza il virus Zika da mesi nemico principale dei cinque cerchi.

Ma quanto ne sappiamo? Che cosa e come si possono proteggere atleti e turisti.

Il virus Zika è contagioso e la prima fonte di trasmissione è la puntura di zanzara della specie Aedes aegypti.

Ci si può proteggere seguendo semplici ed efficaci misure di prevenzione: l’abbigliamento deve prevedere maglia a maniche lunghe e pantaloni in modo da evitare l’esposizione delle aree cutanee, così come è consigliabile evitare di esporsi nelle ore in cui l’insetto responsabile è più attivo.

Assicurarsi che le strutture dove si soggiorna siano certificate, le camere devono essere adeguatamente climatizzate e provviste di zanzariere.

Avere sempre a portata di mano prodotti repellenti certificati, in caso di eccessiva sudorazione applicare più volte il prodotto, visto che il sudore rende gli anti-zanzare poco efficaci.

Per le donne in gravidanza si consiglia di prestare molta attenzione ai consigli sopracitati, visto che nei nascituri potrebbe insorgere la microcefalia.

Per questo motivo si consiglia di programmare una gravidanza sei mesi dopo il soggiorno in Brasile.

Trattandosi di un virus subdolo non bisogna sottovalutare i sintomi quali febbre o dolori e parlarne immediatamente con il proprio medico di fiducia.

La nazionale cinese di ginnastica artistica ha trovato una soluzione per proteggersi dal rischio puntura, con una rete anti-zanzara a cupola che si monta sul letto le atlete saranno protette integralmente dalla tanto temuta zanzara Zika.

Ci auguriamo ti poter sentire parlare di imprese sportive e non di emergenze.

Federica Stroppa@riproduzione riservata

2018-04-19T18:11:32+02:00

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